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Città di Nusco

Dove siamo

Nusco, (Av)- un po' di storia....

     
  

Nusco è un comune italiano di poco più di 4295 abitanti(Gennaio 2011) della provincia di Avellino, in Campania. Fa parte del Club dei Borghi piú belli d'Italia.Un po' di storia...Nella seconda metà del secolo XI, Nusco acquistò il titolo di "civitas" o perché città ducale o perché eretta a sede vescovile. Ne fu primo vescovo sant'Amato, nativo del luogo, che ancora oggi ne è il Patrono; in cattedrale si conservano le sue sacre ossa e la "Chartula Iudicati", del settembre 1093, scritta in caratteri longobardi beneventani.Durante il Medioevo il Castello di Nusco fu una fortezza sicura e diede protezione e riparo a Guglielmo, ultimo duca di Puglia, nel 1122, e a Manfredi, nel 1254. Ebbe un ruolo storico di primo piano fra le comunità dell'Alta Irpinia fino alla metà del secolo XVII quando perse il ruolo di centro del feudo; non senza motivo nel Cinquecento era stato l'unico luogo tipografico della Provincia e il sesto in assoluto della Campania.La peste del 1656, che uccise più di un terzo dei suoi abitanti, diede un duro colpo allo sviluppo della sua popolazione. Dal secolo XII al 1806 in Nusco si avvicendarono feudatari appartenenti alle famiglie più illustri del Regno di Napoli, tra le quali i De Tivilla, i D'Aquino, i De Gianvilla e gli Imperiale. La storia civile della cittadina, comunque, è strettamente legata a quella ecclesiastica, in quanto, essa, nel complesso, è strettamente correlata alla presenza di Vescovi piuttosto che a quella dei feudatari. Sulla cattedrale vescovile, infatti, si sono succeduti almeno 67 Vescovi, tutti storicamente accertati. Grazie alla loro opera vi è fiorito un prestigioso Seminario diocesano, dove hanno ricevuto la loro istruzione giovani di ogni parte della Provincia, speso distintisi sia in campo ecclesiastico che civile, tanto da far guadagnare a Nusco il titolo di "Atene del Santangiolese". Nei locali del Seminario vi è un'antica Biblioteca, ricca di 10.000 volumi, aperta a tutti. Di grandissimo interesse storico, inoltre, è l'archivio della Curia Vescovile. Dell'antico Castello longobardo si conservano soltanto poche mura fra cui spiccano i resti imponenti della torre e dei lati esposti a settentrione. Recentissimi scavi, voluti fortemente dal nuovo parroco Don Dino Tisato, hanno portato alla luce affreschi difficilmente databili ed attualmente allo studio della Sovrintendenza ai Beni Ambientali.


COME ARRIVARE A NUSCO


CUCINA

come l'Irpinia,NUSCO è anche terra di ottimi piatti, poveri ma eccellenti al palato. Volendone citare alcuni: baccalà alla purtucaregna, paste fatte in casa come cicalucculi (gnocchetti), nucchitelli (farfalle), fusilli a ferretto, maccaronara e ravioli, patane e cucuzzielli, vraciole ri cotuca, puzzend (cotechino), gattò di patate, zerpole (frittelle di baccalà), pizza chiena, pastiera, struffoli, zeppole di San Giuseppe, taralli di Pasqua, tracchie, patane e pupaini, pizza fritta, soppressata e ricordiamo che il territorio di Nusco fa anche parte della zona per la raccolta della castagna di Montella IGP

   



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